Un lavoro di ascolto

Primo ascolto

Le Cronache di Narnia è una raccolta di sette romanzi fantastici scritti a metà del secolo scorso in Inghilterra da un professore universitario che si chiamava C. S. Lewis.

Questo autore ha voluto scrivere una lunga storia mitologica che, se letta in profondità, ha stretti legami con il messaggio cristiano.

Noi ci concentreremo in particolare sulla parte centrale del secondo volume, intitolato "Il leone, la strega e l'armadio".

Scaricate i due file audio ed ascoltali quando è scritto in rosso nel testo.

Nel primo file audio, della durata di sette minuti, possiamo ascoltare la lettura di alcuni brani e la spiegazione della centralità del personaggio chiamato Lucy, la prima a varcare la soglia di Narnia.

Scopriremo che il regno di ghiaccio della Strega Bianca non rappresenta solo l'odio, ma ha uno stretto legame con l'inferno dantesco, dove Lucifero è piantato nel ghiaccio e con le sue enormi ali solleva una tormenta di neve.

Ascolteremo anche quello che il nome di Aslan (che in Turco significa leone), suscita nel cuore dei quattro protagonisti:

  • Lucy: una sensazione di gioia (come chi si risveglia rendendosi conto che sono cominciate l'estate e le vacanze)
  • Peter: un senso di coraggio
  • Susan: avvolta da un'onda di profumo, da una musica deliziosa
  • Edmund: una misteriosa sensazione di orrore, un grande turbamento perché lui è il traditore che la strega ha portato dalla sua parte con i dolci magici affinché le consegni i suoi fratelli.

Secondo ascolto

Narnia 7 scene 19 min

Nel secondo file audio, della durata di 19 minuti, ascolteremo un parallelo tra il racconto dell'evangelista Marco a proposito della passione, morte e resurrezione di Gesù e ciò che accade ad Aslan a Narnia.

Il Cardinal Ravasi suddivide il racconto evangelico in diverse scene, noi proveremo a leggerle in parallelo con il testo di Lewis.

  • Il tradimento di Giuda (Mc 14, 10-11) ed Edmund e i dolci magici della strega

Marco 14,10-11: 10 Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù. 11 Quelli all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.

  • L'agonia di Gesù nell'Orto degli ulivi (Mc 14, 32-34 ) e Susan e Lucy che stanno a fianco di Aslan triste

Marco 14,32-34: 32 Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». 33 Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. 34 Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate».

  • Gesù spogliato e schernito (Mc 14,60; 64-65 e 15, 16-19) e la Strega con i mostri alla tavola di pietra

Mc 14,60; 64-65 e 15, 16-19: 60 Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?».

64 Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte.

65 Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: «Indovina». I servi intanto lo percuotevano.

16 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. 17 Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. 18 Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». 19 E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui.

  • Crocefissione (Mc 15, 20; 25) e Aslan issato (=INNALZATO) sulla tavola

Mc 15, 20; 25: 20Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. 25 Erano le nove del mattino quando lo crocifissero.

  • Morte di Gesù (Mc 15, 29-31 15, 33-34 15,37) e morte di Aslan. (E' il punto centrale, si parla della salvezza di uno e di tutti traditori/peccatori)

Mc 15, 29-31 15, 33-34 15,37: 29 I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, 30 salva te stesso scendendo dalla croce!». 31 Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui, dicevano: «Ha salvato altri, non può salvare se stesso!

33 Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 34 Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 37 Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.

  • Deposizione (Mc 15,42-43; 46-47) e topolini che rosicchiano le corde intorno ad Aslan

Mc 15,42-43; 46-47: 42 Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parascève, cioè la vigilia del sabato, 43 Giuseppe d'Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. 46 Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro. 47 Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.

6. Resurrezione (Mc 16, 1-8)

Mc 16, 1-8: 1 Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. 2 Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. 3 Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?». 4 Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. 5 Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. 6 Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. 7 Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto». 8 Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.

Nel racconto di Narnia sono presenti 5 elementi in comune con il Vangelo:

  • il sole che sorge preannunciando un giorno nuovola presenza delle donneil riferimento ad una grande pietral'assenza del corpol'annuncio della resurrezione
  • Discesa agli inferi (1 Pt 3,18-19) di Gesù (che nel Vangelo accade prima della resurrezione) e liberazione delle creature pietrificate nel castello della strega

1 Pt 3,18-19: 18 Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. 19 E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione;