7a La schiavitù

15Non ruberai.

CONSEGNA

Seguite passo passo le indicazioni di lavoro qui di seguito, poi realizzate una mappa concettuale con le riflessioni che condurrete in questo lavoro.

Con questa mappa potrete scegliere se realizzare una videolezione di 10 minuti oppure una lezione per i vostri compagni in cui:

1- spiegate il significato originario di questo comandamento nel contesto biblico

2- provate ad attualizzare il comandamento, cercando di spiegare, se e come può ancora avere valore oggi.

3- proponete una riflessione/attività da proporre ai vostri compagni per innescare un dibattito.

SEQUESTRO E SCHIAVITU'

Originariamente questo comandamento si riferiva soprattutto al furto di persona, il SEQUESTRO, il commercio degli schiavi (persone libere ridotte in schiavitù per essere vendute).

Dio vieta di rubare la libertà degli altri (anche qui Dio = liberatore).

Oggi esiste ancora la schiavitù?

Provate a riflettere su quali sono le moderne forme di schiavitù e riportate tre casi in cui secondo voi qualcuno riduce oggi in schiavitù un altro essere umano.

A tutt'oggi avvengono sequestri di persona, soprattutto nei regimi terroristi.

Cercate informazioni sulle attività di sequestro organizzate da Boko Haram e al-Shabaab. Perché questi integralisti agiscono in questo modo? Quali sono le loro finalità dichiarate?

LAVORO NERO

Più vicino a noi, è una forma di schiavismo il lavoro nero.

Il lavoro nero è un fenomeno che coinvolge solo stranieri o anche italiani? Quali sono le differenze?

Sembra strano a dirsi, ma le famiglie italiane sono i principali datori di lavoro irregolare. Eh già, perché il lavoro nero è molto diffuso nel settore dei servizi domestici, dove il 60% degli addetti non ha un contratto regolare. Stiamo parlando di badanti, addetti alle pulizie, assistenti per anziani e disabili o baby sitter.

Al secondo posto troviamo le attività agricole, in cui è diffuso lo sfruttamento dei braccianti nei campi (specialmente stranieri) e il fenomeno del cosiddetto caporalato, ovvero l'intermediazione illegale di lavoro tra il proprietario di un terreno agricolo e un bracciante. Pensate che 1 lavoratore agricolo su 4 è irregolare (23,4%). Al terzo posto troviamo i servizi e la logistica, ovvero le attività artistiche, di intrattenimento e di altri servizi tradizionali, in cui il 22,7% dei dipendenti non ha un contratto regolare. Elevata anche la quota di lavoratori in nero di un pezzo del settore turistico, ovvero gli alloggi e la ristorazione, con il 17,7%. Seguono a doppia cifra gli addetti alle costruzioni, dove poco più di 1 lavoratore su 6 non ha un regolare contratto (16,1%). Proprio in questo settore si registrano molti casi di infortunio e di morti bianche, spesso collegate proprio alla carenza di tutele.

Per quanto riguarda le Regioni italiane in cui il lavoro nero è più diffuso, ai primi posti troviamo Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le prime due registrano le percentuali più alte (rispettivamente il 9,9% e l'8,8%), seguite da Sicilia (8,1%), Puglia (7,6%), ma anche da Sardegna e Molise (entrambe con il 7%).

Quando si lavora in nero si percepisce un salario dimezzato, si lavora più ore, non si hanno tutele previdenziali e, come se non bastasse, si corre anche molto più il rischio di infortunio e, purtroppo, di morte sul lavoro.

Ora vi presento un video sul lavoro nero a pochi km da noi, guardatelo con attenzione e poi risponderete alle domande

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Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.

DOMANDE PER LA RIFLESSIONE:

  1. Cosa pensi a proposito del lavoro nero? Meglio un lavoro di questo tipo per chi non ha scelta piuttosto che starsene con le mani in mano?
  2. Secondo te perché il lavoro nero è così diffuso in tanti ambiti? Prova a cercare delle spiegazioni ragionevoli che tengano in considerazione i molteplici e diversi aspetti in gioco

PROSTITUZIONE

Un altro esempio di schiavitù sono le donne comprate e vendute per la prostituzione …

Ascoltate con attenzione il testo della canzone e poi rispondete alle domande

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Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.

DOMANDE PER LA RIFLESSIONE:

  1. Con quali aspettative parte la ragazza della canzone? Quanti anni ha? Quali sono i suoi sogni?
  2. Cosa significa che la Perla Nera rende felici con poco? E lei è felice? Perché?
  3. Perché, secondo te, chiede che la sua storia non venga dimenticata?
  4. Sembrava che questo modo di intendere il comandamento nel suo senso originario fosse superato, ma non è affatto così. All'inizio di questo lavoro immaginavi che l'invito a non appropriarsi di ciò che non ti appartiene potesse avere così tante sfumature? Quale di queste ti colpisce maggiormente?

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Se non vedi il video clicca qui. Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.

DOMANDE PER LA RIFLESSIONE:

  1. Prima di guardare il video chiedetevi su quanto una donna è libera di scegliere di vendere il suo corpo. Da cosa è influenzata questa libertà?
  2. Secondo il video, a quanto ammonta il valore di una vita umana? Cosa ne pensate?
  3. In che modo lui si è impossessato di tutta la vita della ragazza?
  4. Secondo voi perché donne in queste situazioni non riescono a chiedere aiuto?
  5. Questo tipo di sfruttamento tocca solo le donne dei paesi sottosviluppati?
  6. Secondo te cosa spinge una ragazza a fidarsi dei trafficanti?
  7. Perché è tanto difficile portare in tribunale i trafficanti?
  8. Gli sfruttatori possono essere anche familiari?
  9. Perché la legge in via di definizione si concentra sulla protezione delle vittime?