1a Gli idoli
Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile:
3Non avrai altri dèi di fronte a me.
4Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
CONSEGNA
Seguite passo passo le indicazioni di lavoro qui di seguito, poi realizzate una mappa concettuale con le riflessioni che condurrete in questo lavoro.
Con questa mappa potrete scegliere se realizzare una videolezione di 10 minuti oppure una lezione per i vostri compagni in cui:
1- spiegate il significato originario di questo comandamento nel contesto biblico
2- provate ad attualizzare il comandamento, cercando di spiegare, se e come può ancora avere valore oggi.
3- proponete una riflessione/attività da proporre ai vostri compagni per innescare un dibattito.
Con queste parole Dio si presenta, entra nella storia: sono il suo biglietto da visita.
"Dio TUO": il punto debole di Dio è l'amore. Non è un Dio astratto e lontano, ma un Dio che entra in relazione con ciascuno.
Io sono tuo e tu sei mio = due che si vogliono bene.
Dio si presenta come colui che libera dalla schiavitù, dalla vita in terra straniera perché la LIBERTA' è il più grande dei tesori.
Ascoltiamo ora con attenzione la canzone di Irene Fornaciari "Blu", troverete le domande per la riflessione qui di seguito. Clicca qui se non riesci a vedere il video.

Clicca qui se non vedi il video. Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.
- Di che cosa parla questa canzone?
2. Nel video sono usate delle bambole, secondo te perché?
3. “Dimmi dove si nasconde la promessa di dignità”: perché ci sono persone che scappano dalla loro terra? Secondo te che cosa cercano?
4. “Questi fiori fra le onde chiedono pietà” Chi sono i fiori tra le onde? Perché chiedono pietà? A chi chiedono pietà?
Per riflettere ancora sulla condizione di chi lascia il proprio paese d'origine perché non ha più nulla da perdere, i miei allievi mi hanno consigliato "Sulla stessa barca" di Maruego.
Appuntatevi le riflessioni che questo secondo video ha suscitato in voi.
Clicca qui se non riesci a vedere il video. Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.
- Ascoltando questa canzone, quale preghiera ti viene in mente? Perché?
- Secondo te, perché i passeggeri della barca vengono definiti " il pane spezzato e diviso alla fine del giorno"? Quale legame si può rintracciare con l'esperienza cristiana?
- Perché il dio che li guida è "E' quel dio che non ha frontiere, che cammina sull'acqua e sul fuoco e che spezza tutte le catene. E' il dio di tutti coloro che combatte la fame, la guerra e per lui nessuno è straniero, come in cielo, così come in terra"? Secondo te cosa vuol dire?
- Perché nella canzone si chiede che la strada dei migranti "Non sia mai la strada cattiva"? Qual è il rischio che corrono quando si trovano senza possibilità in terra straniera?
Dio non solo vuole che lo amiamo, ma che amiamo solo Lui.
Dio si definisce geloso, ma nel senso che ci tiene a noi, che ci vuole bene.
Gelosia buona = "ci tengo, tratto con cura"
Gelosia cattiva = "è solo mio e piuttosto che qualcun altro possa trarne piacere lo distruggo"
DOMANDE PER LA RIFLESSIONE
- Nella relazione di amicizia che ruolo può avere la gelosia?
- Come si può dimostrare ad una persona alla quale vogliamo bene (anche un amico/a) che è importante per noi?
- Cercate nella cronaca recente un caso in cui la gelosia ha condotto ad un reato e provate a riflettere su cosa può avere spinto l'assassino a compiere una tale azione
IDOLI: cose che possono prendere il Suo posto nel nostro cuore.
Gli idoli addormentano la coscienza, invece il divino ci inquieta, non ci lascia tranquilli.
Caratteristica dei falsi dei e offrire, senza troppi sforzi, beni che saziano, temporaneamente, i bisogni che più facilmente si risvegliano nell'uomo.
Il dio Potere dice: "Inginocchiati davanti a me e sarai potente! Dominerai chiunque vorrai!".
Il dio Avere dice: " Accumula, accumula! sarai ricco e non ti mancherà mai nulla".
Il dio Piacere dice godi, senza preoccuparti di dare piacere agli altri! Sarai felice.
Il dio Spettacolo dice: "Fuggi nell'irreale e nel virtuale! Sarai invulnerabile" (tratto dal libro Il re, il saggio e il buffone)
Secondo voi sono queste le strade che portano alla felicità vera, a quel qualcosa che riempie veramente il nostro cuore? Perché?
Clicca qui se non riesci a vedere il video. C'è un modo particolare di intendere la parola "idolo", e cioè qualcuno che per me è importante, un punto di riferimento e di ispirazione.
Provate a guardare il video qui di seguito, cercando di capire se vi identificate in qualche modo in questa definizione positiva di idolo.
Clicca qui se non riesci a vedere il video. In questo video c'è una definizione diversa di idoli, a partire dal concetto di idolatria.
Ci sono idoli che si infilano in fessure del nostro cuore prendendo sempre più spazio nelle nostre abitudini, fino a toglierci la libertà. Provate ad immaginare quali potrebbero essere.
Questo un tweet di Papa Francesco: "Quando non si adora Dio, si diventa adoratori di altro. Soldi e potere sono idoli che spesso prendono il posto di Dio."
Cosa pensate di questa affermazione?
Tutto può diventare un idolo, sostituirsi a Dio, diventare Dio.
Quando mettiamo le cose al centro delle nostre scelte, il giudizio degli altri, i like, queste cose riescono a mantenere le felicità che promettono? Sono veramente le cose a risolvere i nostri problemi? Di quanti soldi abbiamo bisogno allora per stare tranquilli? E quanto deve essere grande la nostra casa? E quanto importante il nostro lavoro?
Elencate brevemente quali sono le "persone/cose/servizi" più indispensabili nella vostra vita (possono essere anche personaggi/sport che per voi sono un punto di riferimento), poi provate a cancellarne almeno la metà, riflettendo su quelli veramente irrinunciabili.
In seguito indicate almeno tre idoli (non necessariamente del vostro elenco), che oggi ci "addormentano il cuore" e riflettete su come potreste crearvi degli "anticorpi" per mantenere sveglia la coscienza.
Per riflettere sul rapporto che abbiamo con un Dio che ci "fa il solletico al cuore" ascoltiamo la canzone "Tu che conosci il cielo" di Ligabue e proveremo a riflettere sul testo rispondendo alle domande che troverete qui sotto.
Clicca qui se non riesci a vedere il video. Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.
DOMANDE PER LA RIFLESSIONE
- “tu che conosci il cielo/saluta Dio per me”: questa espressione, sebbene apparentemente distaccata, rivela un profondo bisogno di Dio: anche quando ci allontaniamo da Lui perché distratti da altre cose, in realtà ci portiamo dentro la “nostalgia di Dio”. Provate a definire tre "cose" che potrebbero prendere il posto di Dio nel cuore dell'uomo.
- "non lo so dove vado ma viaggio": che differenza c'è tra il viaggiatore e il vagabondo?
Ora vi propongo un video sul silenzio, sulla necessità di tornare ad ascoltare la propria voce interiore perché gli idoli non prendano possesso delle nostre vite
Clicca qui se non riesci a vedere il video. Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.
- Hai mai provato a fare seriamente silenzio nella tua giornata?
- Tutto quello che ti grida il mondo è compatibile con la tua felicità? Perché?
Una riflessione interessante in questo comandamento (torna su a rileggerlo) è quella sulla sproporzione tra la punizione per chi non segue quanto Dio comanda e la bontà nei confronti di chi si impegna per vivere una vita buona.
Dopo tutto odiare Dio è un'azione che un uomo libero può compiere … Ma quali sono le immediate conseguenze per chi decide di tagliare i rapporti con la sorgente del bene? E' Dio che lo punisce o l'allontanarsi liberamente da Dio ha delle conseguenze più o meno immediate?
Cercate di elaborare una risposta frutto della riflessione e del confronto.