6 Amore adulterato

14Non commetterai adulterio.

CONSEGNA

Seguite passo passo le indicazioni di lavoro qui di seguito, poi realizzate una mappa concettuale con le riflessioni che condurrete in questo lavoro.

Con questa mappa potrete scegliere se realizzare una videolezione di 10 minuti oppure una lezione per i vostri compagni in cui:

1- spiegate il significato originario di questo comandamento nel contesto biblico

2- provate ad attualizzare il comandamento, cercando di spiegare, se e come può ancora avere valore oggi.

3- proponete una riflessione/attività da proporre ai vostri compagni per innescare un dibattito.

Di solito questo comandamento è conosciuto come "non commettere atti impuri/non fornicare"

Non commettere adulterio: nella mentalità ebraica questo significa che non si possono avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio.

In origine si rivolgeva solo all'uomo e gli impediva rapporti sessuali con una donna sposata (per la certezza della discendenza). Nell'adulterio infatti c’è il piacere del corpo, ma c’è un’assenza di responsabilità nel riconoscere i figli eventualmente generati.

Senso profondo: non è solo proteggere il matrimonio e la famiglia, ma PROTEGGERE L’AMORE, nella sua particolare della FEDELTÀ. Essere fedeli non è un obbligo, ma un DESIDERIO e una PROMESSA che si basa sulla FIDUCIA RECIPROCA.

  1. Avete mai incontrato nella vostra vita coppie che vivono la fedeltà non come un peso, ma come una libera scelta? Che cosa vi hanno trasmesso?
  2. Secondo voi è vero che in un amore che nasce è racchiusa la voglia di eternità? Perché?
  3. Quali sono secondo voi i "tarli" che potrebbero impedire ad una relazione di durare?
  4. Quali sono le basi solide sulle quali si può fondare un sentimento come l'amore?
  5. Secondo voi è possibile staccare il piacere del sesso da una reale manifestazione di amore? Fate degli esempi concreti.

Qui di seguito rifletteremo sulla differenza tra AMORE PURO e AMORE ADULTERATO, un amore (se così lo si può ancora definire) che ha perso il suo sapore originale, che ha cambiato gusto trasformandosi in qualcosa di diametralmente opposto come la violenza, che oggi passa anche attraverso il web.

Nonostante il pensiero che comunemente si attribuisce alla Chiesa, sesso e peccato però non sono sinonimi! Anche se per molto tempo la Chiesa ha effettivamente presentato male questo comandamento dimostrando grande paura del piacere e del sesso …

Nell'ultimo secolo però c'è stata un profonda inversione di rotta, quindi guardate il video qui di seguito, riflettendo sui tre modi possibili di intendere il sesso.

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Se non vedi il video clicca qui. Se state lavorando in coppia o in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.

"Trattare gli altri come oggetti non è umano"

"Essere trattati come oggetti non ci rende felici."

Pensa ad alcuni esempi concreti riferiti alla tua esperienza per spiegare le due precedenti affermazioni

Guardate questo video fino al minuto 11.26 e riflettete sulle seguenti questioni:

  1. La Chiesa ha qualcosa di bello da dire sulla sessualità?
  2. Perché siamo così affezionati ad idee antiquate legate a chiesa e sessualità?
  3. Che significato ha il corpo in una relazione di coppia alla luce di quanto ascoltato?
  4. Si può parlare di questi temi seriamente, ma con leggerezza? Perchè?

"Nel mondo nulla è sporco; esiste solo un modo sporco di usare le cose pulite. Il male è solo nel cuore dell’uomo".

“Quando al sesso si chiede soltanto il piacere si perde di vista l’amore, addirittura si diventa incapaci di amare. E ciò è distruggere con le nostre mani quanto di più bello Dio ha progettato per noi”.(G.Bosticcio)

Ora ci concentreremo in modo particolare su una forma particolarmente odiosa di considerare l'altro un oggetto per soddisfare un piacere egoistico. Si tratta di un amore "sporco": la pedofilia e la pedopornografia

Qui di seguito puoi leggere un estratto del report 2019 dell'associazione Meter attraverso l'O.S.MO.CO.P. (Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia), ufficio altamente specializzato nella ricerca dei dati su Internet e nell’elaborazione dei flussi di traffico per il contrasto della pedofilia e pedopornografia.

Nell’immaginario collettivo si pensa che il pedofilo sia un mostro, un individuo riconoscibile tra tanti; in realtà è solitamente una persona comune, curata esteticamente e spesso con una buona posizione sociale, insospettabile e di solito molto vicina al bambino, che può oscillare dalla figura del padre, della madre, a quella dello zio, del nonno, del vicino di casa o comunque essere un soggetto che ha conquistato la fiducia del bambino.

DOMANDA: secondo te come viene rappresentato il pedofilo nell'immaginario collettivo dei bambini?

Il pedofilo, il più delle volte, è di sesso maschile e prova una forte attrazione sessuale verso i bambini prepuberi, cioè di età compresa tra zero e tredici anni.

Il cyber-pedofilo è un individuo che trova nella rete la possibilità di soddisfare le sue fantasie sessuali senza contravvenire alle regole morali che la società in cui vive gli impone; inoltre riesce a soddisfare in maniera virtuale i propri impulsi. Tutto ciò non produce altro che una maggiore devianza e un allontanamento dalla vita reale. Da non sottovalutare, inoltre, la raffinata capacità di utilizzare al meglio la tecnologia per raggiungere i propri scopi.

DOMANDA: prova a riassumere come secondo te è cambiata nel tempo l'attività dei pedofili dall'era pre-internet ad oggi

Esistono diverse tipologie di pedofili che utilizzano la rete:

• closet collector (collezionista armadio): conserva gelosamente la sua collezione pedopornografica e non è mai coinvolto, in prima persona, in abusi sui minori;

• isolated collector (collezionista isolato): colleziona pedopornografia, scegliendo una categoria in particolare, ed è coinvolto direttamente nell’abuso sui minori;

• cottage collector: condivide la sua collezione e le sue attività sessuali con altri, ma non ne trae profitto;

• commercial collector (collezionista commerciale): è coinvolto personalmente nello sfruttamento sessuale dei minori e produce, copia, vende materiale pedopornografico.

• pedo-crime (organizzato): struttura complessa e gerarchica, che con il consenso forzato dei genitori, aggancia le piccole vittime per metterle a disposizione per scopi meramente di violenza sessuale, al fine di trarne business economico, con incontri reali o virtuali

DOMANDA: secondo te perché esistono tipologie differenti di pedofili? Il modo in cui soddisfano i loro istinti suscita in te reazioni differenti? Perché?

L’agire del pedofilo nella rete è complesso, e per certi versi, oscuro. Spesso non si tratta di individui isolati ma di vere e proprie organizzazioni criminali, che oltre a condividere, lucrare sul download del materiale pedopornografico, spesso sono anche i produttori di quest’ultimo. L’abuso sessuale viene filmato, fotografato e condiviso; addirittura vengono realizzati veri e propri set in cui la violenza viene documentata. I bambini, però non sono degli attori; non c’è finzione in questo film dell’orrore. I bambini sono realmente abusati, la violenza è assolutamente vera e il danno subito indelebile. Neanche gli aguzzini sono degli attori, ma dei criminali da stanare e colpire.

DOMANDA: riesci ad immaginare che dietro le foto ed i filmati di pedopornografia ci siano dei bambini reali, con le loro storie di dolore? Secondo te perché i pedofili non sono bloccati da questa sensazione di orrore?

Milioni di foto e di video, centinaia di bambini coinvolti. I numeri testimoniano un fenomeno dilagante e inarrestabile. Un crimine contro l’umanità che miete vittime silenziose. Il pianto di questi bambini non fa rumore, non riesce a destare le coscienze sopite e narcotizzate. Solo nel marzo del 2019 sono state rilevate 4.877.119 foto di piccoli schiavi del desiderio di uomini e donne senza scrupoli. Milioni di immagini e di video venduti, scambiati come fossero figurine di un album digitale che ha una quantità infinita di pagine: non sembra esserci un’ultima figurina che chiude la collezione! Collezionisti disumani che catalogano ed espongono nelle vetrine del web corpi, volti, gesti di bambini a quali hanno sottratto per sempre l’innocenza

DOMANDA: ti colpiscono i numeri riportati qui sopra? Secondo te come e quando vengono realizzate queste immagini?

Colossi del web e Azionisti sono sempre più responsabili nel traffico di esseri umani come la pedofilia e la pedopornografia. La tendenza è quella di sviluppare e di mettere online piattaforme pedopornografiche con immagini e video, per aumentare l’indice di gradimento. Si creano dunque delle vere e proprie bacheche di preadolescenti minorenni per saggiare la tendenza degli usufruitori al gradimento di tale “merce”, al fine di poter vendere il contenuto interno. Non si può negare la grande responsabilità dei Colossi del web e dei Titolari Azionari di tale sistema: se è vero che cresce la percentuale dei profitti economici, è anche vero che la percentuale delle visite del pedo porno è legato ad un giro economico da capogiro che fa intascare direttamente e indirettamente ai partner fior di milioni di dollari. Le piazze ed i borghi della rete per “bene”, sono contaminati dal malaffare e dal business.

DOMANDA: immaginavi che dentro alla pedopornografia che si nasconde nel cosiddetto "web profondo" si trovano anche aziende "perbene"? Che pensieri nascono in te di fronte a queste rivelazioni?

Ora proviamo a riflettere sulla figura del pedofilo per comprendere in che modo riesce a introdursi in modo subdolo anche in famiglie attente ed affettuose.

Il pedofilo seduttore: molto affettuoso, fa regali al bambino e con le sue abilità manipolatorie ne ottiene la complicità garantendosi il silenzio.

Il pedofilo introverso: difficilmente utilizza approcci seduttivi, comunica pochissimo con i bambini. Il pedofilo sadico: è il più pericoloso. Trae piacere nel vedere soffrire fisicamente e psicologicamente il bambino. Tende trappole e utilizza la forza per procedere a rapimenti con l’estrema conseguenza di uccidere la vittima.

Il cyber-pedofilo: non abusa concretamente dei bambini, ma usufruisce del materiale pedopornografico che trova su Internet o tramite il commercio sommerso di foto e filmati. Pur non producendo il materiale di cui usufruisce, il pedofilo telematico fa aumentare la richiesta sul mercato della produzione di immagini e quindi gli abusi all’infanzia.

Il pedofilo sceglie le sue vittime tra i bambini affettivamente soli, trascurati e senza amici, quei bambini che possono scambiare più facilmente le sue attenzioni per gesti d’affetto. Il modus operandi di solito è sempre lo stesso:

• cerca di ottenere la fiducia e la stima del bambino, diventando ai suoi occhi una persona mitica;

• comincia a passare molto tempo con il bambino, diventa il suo migliore amico, lo ascolta e gli dà consigli, diventa la sua spalla e colui che lo copre quando si comporta male;

• sviluppa una sorta di dipendenza del bambino verso di lui;

• sfrutta la naturale curiosità verso la sessualità per presentare materiale pornografico o pedopornografico;

• comincia a proporgli giochi ambigui;

• dopo aver abusato del bambino lo spinge a non dire nulla, prima in maniera pacata senza farlo spaventare, in seguito lo obbliga al silenzio facendo leva sulla paura e sulla vergogna.

DOMANDA: conoscevi già le modalità operative del pedofilo? Secondo te cosa si può concretamente fare per fare un efficace lavoro di prevenzione/cura del fenomeno?

I bambini vittima di pedofilia hanno una caratteristica che li accomuna: LA SOLITUDINE. Il pedofilo si serve proprio della solitudine presente nella sua vita per colmarla, per divenire amico, per diventare una figura di riferimento, per farlo cadere in una trappola emotiva. Viene definita trappola emotiva perché il bambino, in teoria, se volesse potrebbe chiedere aiuto, potrebbe rivolgersi ai genitori, agli insegnanti, ai catechisti, a chiunque gli stia vicino; ma in realtà i suoi sensi di colpa (instillati dal pedofilo), lo portano a non raccontare nulla, a mantenere il segreto, a continuare a subire. Il bambino, solo se spinto dalla speranza di essere compreso e aiutato, riuscirà a raccontare e a ritornare libero.

DOMANDA: secondo te quali sono gli ambienti in cui la pedofilia può infiltrarsi più facilmente?

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Dopo aver guardato il video, cerca le definizioni delle seguenti parole, che sono in qualche modo ancora legate all'inizio del nostro discorso, partito dal considerare l'altro un oggetto:

  • il sexting,
  • il grooming
  • il cyber-bullismo

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Ascoltate con grande attenzione il testo di questa canzone e provate a rintracciare i paralleli con i punti dell'elenco di caratteristiche del pedofilo sottolineati poco sopra.