5d Pena di morte
13Non ucciderai.
CONSEGNA
Seguite passo passo le indicazioni di lavoro qui di seguito, poi realizzate una mappa concettuale con le riflessioni che condurrete in questo lavoro.
Con questa mappa potrete scegliere se realizzare una videolezione di 10 minuti oppure una lezione per i vostri compagni in cui:
1- spiegate il significato originario di questo comandamento nel contesto biblico
2- provate ad attualizzare il comandamento, cercando di spiegare, se e come può ancora avere valore oggi.
3- proponete una riflessione/attività da proporre ai vostri compagni per innescare un dibattito.
Non uccidere
Provate a tradurre in positivo questo comandamento eliminando il NON
Non uccidere = ........
Siamo nel cuore dei comandamenti.
Non uccidere ... cosa? La VITA UMANA.
E' il primo caso di formulazione di divieto assoluto di assassinio, che va oltre la legge del taglione, che già regolava un uso smodato dell'odio e della vendetta violenta.
A noi pare di vivere un momento storico in cui il divieto di assassinio è assoluto, ma proseguendo in questo lavoro ci accorgeremo che il rispetto della vita ha molti aspetti, alcuni dei quali molto complessi.
Libero arbitrio: Caino inaugura la razza umana uccidendo suo fratello Abele, innocente. L’assenza di parola sta all'origine dell’omicidio e di qualsiasi violenza ed orrore.
Leggete il capitolo 4 della Genesi, in cui si narra della vicenda di Caino e Abele.
4 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore». 2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo. 3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore;4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5 ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. 6 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo».8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. 9 Allora il Signore disse a Caino: «Dov'è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». 10 Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! 11 Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. 12 Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra». 13 Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono? 14 Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.
- Caino ed Abele rappresentano due categorie fondamentali di lavoratori, quali?
- Il Signore gradisce l'offerta di Abele, il cui nome significa "respiro, soffio". Dio preferisce qualcosa di fragile, che va protetto e curato. Il suo non è un atto di ingiustizia, ma di cura. Secondo te perché Caino non capisce?
- "il peccato è accovacciato alla tua porta": nel racconto Dio avverte Caino, ma lui sembra non accorgersene, secondo te perché?
- Secondo te perché Caino reagisce con quelle parole alla domanda di Dio?
- Prova ad immaginare perché Dio non ha fatto una domanda diretta a Caino sul suo operato.
- Caino ha paura, ma manifesta al Signore il timore di essere ucciso (per la legge di quel tempo chi si era macchiato di omicidio poteva essere giustiziato all'istante). Come reagisce Dio?
Uccidere: è l'unico atto umano senza possibilità di rimedio e perdono (nessuno può perdonare al posto della vittima).
Quando si uccide si smette di essere uomini perché chi uccide uccide prima di tutto se stesso, è in un certo modo un morto che uccide un vivo.
Crimine ancora più grande è quello di chi, pur non uccidendo, PERMETTE che si uccida. Chi permette la pena di morte in uno stato?
PENA DI MORTE: risponde ad esigenze economiche, strategiche, politiche, religiose, ma MAI a un’esigenza di GIUSTIZIA.
Secondo te perché?
Nonostante la sua colpa, la reazione di Dio nei confronti di Abele è straordinaria: lo protegge dalla vendetta! E la pena di morte è giustizia o vendetta?
Prendete un foglio dividetelo in due parti. Immaginate di registrare le voci di due gruppi, uno a favore e uno contro la pena di morte. A sinistra scrivete le ragioni per le quali la pena di morte può essere considerata secondo alcuni atto di giustizia, a destra invece le ragioni per le quali la pena di morte può essere considerata da altri solo atto di vendetta.
Ora guardiamo un video in cui si analizza l'abolizione della pena di morte in Italia, a partire dal pensiero di Cesare Beccaria.
Clicca qui se non vedi il video. C'è chi dice che la pena di morte è un deterrente per ridurre i crimini, secondo voi cosa significa? E secondo i dati raccolti, funziona?
Qual è la posizione di Cesare Beccaria?
Perché solo certezza ed estensione della pena sono risposte possibili per ridurre la criminalità?
Cosa dice l'Art 7 della Costituzione italiana? Cosa ne pensate?
Da quando l'Italia ha completamente abolito la pena di morte?
Clicca qui se non vedi il video. Vediamo ora un video, che sulla canzone "Nessuno tocchi Caino" ha montato le immagini del film "Il miglio verde".
Se state lavorando in gruppo, ciascuno risponda in silenzio e per scritto alle domande qui di seguito, poi condividete le risposte e cercate di sintetizzare in poche righe il succo di quanto è emerso.
- Dopo aver visto il video riporta i passaggi che ti hanno maggiormente colpito/a.
- Secondo voi come potrà il secondino sostenere lo sguardo del condannato a morte?
- "A eseguire il destino si impara": secondo voi cosa significa?
Provate a cercare dati aggiornati sull'esecuzione di pena di morte, ad esempio sul sito qui sotto, poi riflettete sul video di Amnesty International chiedendovi perché in alcune nazioni i dati sono sottostimati.

Clicca qui se non vedi il video.
Clicca qui se non vedi il video. Guardate il seguente video sulla pena di morte e scrivete su un foglio tutte le ragioni che i personaggi famosi portano a favore della sua abolizione, poi discutetele una ad una specificando se siete d'accordo o meno e perché.
Leggete con grande attenzione il seguente articolo
Come accoglieremmo la notizia che gli assassini di un nostro caro sono stati condannati a morte? A giudicare dai commenti che fioriscono dopo ogni delitto, si può azzardare che molti reagirebbero con una certa soddisfazione. Ma poiché in Europa la pena di morte per fortuna non c’è più, si tratta di un discorso puramente ipotetico. O meglio, si trattava. Fino a quando un tribunale del Bangladesh ha condannato a morte i sette invasati che tre anni fa torturarono e uccisero i commensali di un ristorante di Dacca che ai loro occhi avevano la colpa di non conoscere il Corano. Tra le vittime vi furono nove italiani e dopo la sentenza i parenti hanno espresso lo stesso concetto: togliere altre vite non lenisce la tristezza e aumenta l’amarezza. Il signor Luciano Monti, che nella strage perse la figlia e il nipotino che portava in grembo, ha detto: «Mi fa rabbia sapere che non si sono pentiti, però la loro morte non è una consolazione né una soluzione». Escludo che tutti questi genitori, coniugi e fratelli appartengano a una congrega di santi pacifisti. È che il pensiero di strappare la vita a un altro essere umano, persino al peggiore, assume un peso diverso quando da dibattito virtuale si trasforma in evento reale. Il partigiano Giorgio Bocca lo spiegò benissimo: uccidere i cattivi a caldo può essere una necessità, talvolta una liberazione. Ma ucciderli a freddo, magari dopo anni, non ti fa sentire più giusto. Solo un po’ più simile a loro.
29 novembre 2019
Immagina di essere parente di una delle persone morte nel ristorante citato nell'articolo. Se ti intervistassero immediatamente dopo l'esecuzione della condanna a morte, quale sarebbe la dichiarazione che rilasceresti al giornalista a proposito delle emozioni che stai provando?
Nell'enciclica Fratelli tutti Papa Francesco parla della pena di morte :
255. Ci sono due situazioni estreme che possono arrivare a presentarsi come soluzioni in circostanze particolarmente drammatiche, senza avvisare che sono false risposte, che non risolvono i problemi che pretendono di superare e che in definitiva non fanno che aggiungere nuovi fattori di distruzione nel tessuto della società nazionale e mondiale. Si tratta della guerra e della pena di morte.
266. Le paure e i rancori facilmente portano a intendere le pene in modo vendicativo, quando non crudele, invece di considerarle come parte di un processo di guarigione e di reinserimento sociale.
269. Ricordiamo che «neppure l’omicida perde la sua dignità personale e Dio stesso se ne fa garante». Il fermo rifiuto della pena di morte mostra fino a che punto è possibile riconoscere l’inalienabile dignità di ogni essere umano e ammettere che abbia un suo posto in questo mondo. Poiché, se non lo nego al peggiore dei criminali, non lo negherò a nessuno, darò a tutti la possibilità di condividere con me questo pianeta malgrado ciò che possa separarci.
270. I cristiani che dubitano e si sentono tentati di cedere a qualsiasi forma di violenza, li invito a ricordare l’annuncio del libro di Isaia: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri» (2,4). Per noi questa profezia prende carne in Gesù Cristo, che di fronte a un discepolo eccitato dalla violenza disse con fermezza: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno» (Mt 26,52).
- Per Papa Francesco la pena di morte, insieme alla guerra, è una falsa risposta. Se dovessi spiegare questo concetto a un tuo compagno/a, come lo faresti? Che parole useresti?
- Il Papa sostiene che solo con una grande dose di coraggio è possibile interrompere la catena stimolo-risposta che genera sempre ulteriore violenza. Cosa ne pensi?
- Di fronte alla violenza Gesù si è schierato con fora e decisione, sostenendo che tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. Secondo te cosa intendeva dire con queste parole?
Clicca qui se non vedi il video. Papa Francesco riassume efficacemente le ragioni per il NO alla pena di morte.
Sostiene che in ogni pena ci debba essere una FINESTRA DI SPERANZA. Che ne pensate?
Il comandamento "non uccidere" si riferisce tanto all'innocente, quanto al colpevole, ci avevate mai pensato?